31 dicembre 2021

Capodanno al Castello medievale della Rocca di Arignano

In viaggio, restando fermi

(Esclusivo – Posti limitati)

Capodanno al castello con un cenone che vi accompagnerà in un viaggio metaforico attorno al Mondo, pur rimanendo coccolati e al caldo dentro alle spesse mura del castello. Alla Rocca di Arignano, che per l’occasione sarà abbellita con luci e centinaia  di candele, in un’atmosfera davvero suggestiva  e unica, potrete vivere una serata esclusiva. Protagonista del Capodanno al Castello è il menù che abbraccerà le eccellenze del nostro territorio reinterpretate dal nostro chef executive Fabio Sgrò in chiave di ricordi di viaggio, per compiere un giro gastronomico attorno al Mondo pur restando fermi. Il tutto abbinato a una selezione di vini importanti, accompagnati da un tappeto musicale d’eccezione, quello degli archi dell’Ensamble Agisco Onlus.

Svolgimento della serata

  • dalle 20.00 alle 21.00 arrivo al castello e aperitivo di benvenuto con musica dal vivo
  • 21.15 inizio cena con intermezzi di musica dal vivo
  • 00.00 brindisi di mezzanotte con pandoro e champagne
  • 00.15 ascesa alla Grande Terrazza delle Feste per un momento magico: il volo dei vostri messaggi di buon auspicio per l’anno che verrà.
  • 00.30 vin brulé, rhum caldo e ancora musica per riscaldare gli animi

Venerdì 31 dicembre 2021 – dalle 20 alle 2

(prenotazione tramite sola prevendita)

Descrizione

RICETTE E CURIOSITA’ DEL MENU’: LA ROCCA, OMBELICO DEL MONDO

Aperitivo in piedi 

Cocktail Americano della Rocca e:

  • Dal Nord Europa: Aringa affumicata e castagne L’affumicatura è ottenuta con metodo lento a freddo con legno di faggio, come nella tradizione del Nord Europa. Le castagne sono bollite e spadellate con sale, mentre la gelatina attorno è preparata con un tè affumicato.
  • Dall’OrienteBao con pancia di maiale e verza La prima volta che il nostro chef Fabio Sgrò lo ha mangiato, si trovava a Hong Kong; era la sera del suo 30 compleanno, quando rimase folgorato dalla bontà di questo piatto. Il pane fatto a vapore, la pancetta bollita e asciugata in forno, la salsa è a base di miele, soia e un goccio di grappa del nostro Piemonte.
  • Dal Centro AmericaTacos con cavolo nero, guacamole e barbabietola Lo chef ci confida che era in vacanza con sua moglie a 27 anni in Messico, quando ricevette una telefonata da sua mamma per annunciargli che era uscito il primo articolo su di lui su La Repubblica. Un richiamo dello street food tradizionale sud-americano, con una revisione europea: perché in questo piatto la cialda è fatta con le nocciole del Piemonte.
  • Dal Nord Europa: Spiedino di verza alla brace, cardo e salsa al pane di segale Dopo essere spennellato con la salsa a base di pane di segale, lo spiedino viene cotto arrosto a fiamma viva. Il Pane di segale è preparato con il Golden Syrup, un sciroppo di caramello invecchiato tipico norvegese.

Cena al tavolo 

  • Dall’Africa occidentale: Samaki wa nazi: carpaccio di sgombro, platano fritto, in salsa di cocco e curry (Verduno Pelaverga 2020 di Sordo Giovanni). La salsa al curry viene preparata proprio come da tradizione africana, tostando il curry invece che facendolo bollire. Il platano, secondo tradizione, veniva fritto in olio, come in questo piatto.
  • Dall’Europa orientale: Golubzy: carne, cavolo cappuccio e panna acida (Verduno Pelaverga 2020 di Sordo Giovanni). Una revisione del tipico piatto tradizionale di carne cruda piemontese; questa ricetta nasce invece come secondo piatto tiepido o freddo, come da ricorrenza natalizia russa.
  • Dall’Europa occidentale: Sogliola al burro alle erbe e cialda all’alloro (Vionié 2016 di Sordo Giovanni). Uno dei libri più cari a Fabio, il nostro chef, è la Grande Guide di Cuisine di Auguste Escoffier. Da qui ha trovato ispirazione per la sua salsa al burro, preparata con le erbe del nostro Giardino dei Semplici.
  • Dall’Europa sudorientale: Riso extra tostato, kefir, uova di trota, spinaci (Barbera Le More 2019 di Cascina Gilli). Il kefir è latte di capra fermentato ed è molto utilizzato in Europa Orientale. Da qui anche la marinatura delle uova di trota, che invece provengono dalle nostre valli piemontesi.
  • Dall’Europa occidentale: Filetto di maialino in crosta con salsa rouennaise (Nebbiolo Valmaggiore 2018 di Sordo Giovanni). Spazio alla Spagna e alla Francia: il maialino è della varietà pata negra, che vive nei boschi e si nutre anche di ghiande. La salsa è preparata con Freisa e midollo di vitello invecchiato.
  • In ogni dove: Bigné al profumo di limone, salvia e nocciole. Il limone viene cotto a bassa temperatura per annerirlo, come da tradizione coreana. La salvia e la melissa, dal nostro Giardino dei Semplici, è preparata in infusione.
  • Da Verona: Pandoro artigianale di Infermentum (Champagne André Heucq)
  • Caffé

La quota non comprende:

  • bevande e piatti non previsti nel menù
  • pernottamento e colazione

 

Come da D.L. n. 172 del 26 novembre 2021, dal giorno 06/12/2021 al 15/01/2022, per i maggiori di 12 anni è obbligatorio essere in possesso del così detto “Super Green Pass” per accedere ai tavoli all’interno, ottenuto a seguito di vaccinazione o guarigione da COVID-19. A tal fine pertanto, non ha validità alcuna certificazione ottenuta a seguito di tampone molecolare o rapido.

Nel caso di annullamento della prenotazione da parte del Cliente, al più tardi:
– 14 giorni prima dell’evento, sarà addebitato il 25% del prezzo complessivo
– 7 giorni prima dell’evento, sarà addebitato il 50% del prezzo complessivo
– Dal 6 giorno prima dell’evento, si effettuerà l’addebito del 100% del prezzo convenuto.

Nel caso di annullamento obbligato per cause dovute a disposizioni nazionali entrate in vigore per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e a ordinanze del Ministro della Salute, verrà emesso a favore del Cliente il rimborso del 100% della somma versata per la prenotazione della cena.